Ritratto Dallara

Werte / N° 21

Uno

sguardo

al futuro

GIAMPAOLO DALLARA costruisce carrozzerie per auto da corsa. L’azienda contribuisce alla mobilità di domani perseguendo la sua ricerca di materiali più leggeri ed ecologici e un’aerodinamica ad alta efficienza energetica

Q

uando un'auto sportiva color giallo brillante ruggisce lungo il tortuoso letto del fiume Ceno sulla Via Provin- ciale di Varano de’ Melegari, c’è spesso un 84enne al vo-

lante. L'allegro gentiluomo, impeccabilmente in giacca e cravatta, è Giampaolo Dallara. Guida ogni giorno fino al suo ufficio nell’azien- da che porta il suo nome. Un’azienda che si estende su diversi edifi- ci sulla strada provinciale. La Dallara Academy è il suo fiore all'oc- chiello, sia da un punto di vista architettonico che sociale.

Giampaolo Dallara è un ingegnere specializzato in aeronautica e aerodinamica. Nel corso di cinque decenni ha costruito innumere- voli carrozzerie per clienti da tutto il mondo. La saetta gialla è il culmine del lavoro di tutta una vita ed è la prima auto a portare il suo nome, Dallara Stradale. Nonostante i suoi 400 CV, l’auto consu- ma solo 7,6 litri ed è prodotta in modo ecologico, una forma d’inno- vazione che rende orgoglioso il presidente. “Il mondo sta cambian- do rapidamente. E noi con esso. Dobbiamo essere innovativi, ridur- re le emissioni, creare nuove tecnologie e materiali, ricercare fonti energetiche alternative.”

La sua carriera inizia nel 1959 come assistente alla Ferrari. Quat- tro anni dopo è direttore tecnico della Lamborghini, dove progetta l'iconica auto sportiva Miura. Dopo aver lavorato per Maserati e de Tomaso, nel 1972 fonda l’azienda Dallara Automobili da Competi- zione nella città natale Varano de’ Melegari, a sud-ovest di Parma. Ancora oggi qui si sviluppano telai e carrozzerie e si forniscono motori per le auto da corsa. Il tutto viene testato nel simulatore e nella galleria del vento dell’azienda. Ogni anno fino a 250 bolidi di tutte le classi lasciano le fabbriche Dallara e si uniscono ai team di corsa da tutto il mondo. Particolarmente vittoriosi sono i modelli per la Formula 3 e per i Campionati Indycar. Circa 300 auto da corsa Dallara sono utilizzate ogni fine settimana in tutto il mondo. Parti- colarmente vittoriosi sono i modelli per la Formula 3 e per i Cam- pionati Indycar. Circa 300 auto da corsa Dallara sono utilizzate ogni fine settimana in tutto il mondo.

“Sei anni fa Giampaolo venne nel mio ufficio e disse: Andrea, il mio sogno è un'auto sportiva omologata che combini il meglio delle nostre conoscenze e abilità. E voglio guidarla prima di partire per il mio ultimo viaggio”, racconta Andrea Pontremoli, CEO e azionista. “Il suo desiderio fu un ordine. Per il suo 80° compleanno si è messo al volante del prototipo e un anno dopo ha ricevuto il numero 1 del modello di serie.” Pontremoli guida la Stradale numero 2. Dei 600 esemplari della serie limitata, 100 sono stati consegnati.

Prima di unirsi a Dallara nel 2007, Andrea Pontremoli è stato Presidente di IBM Italia. Dopo la scomparsa prematura di sua figlia ed erede Caterina, Dallara ha incaricato Pontremoli di guidare l’azienda in futuro. La sua seconda figlia Angelica, ingegnere e vice- presidente dell'azienda, non si è mai occupata delle attività opera- tive in quanto madre di tre figli e una figlia. Uno di questi figli la- vora per Dallara, così come una delle cinque figlie di Pontremoli. Giampaolo Dallara ha lasciato nelle mani del suo CEO la decisione su chi (e quale famiglia) avrà le carte in regola per tenere le redini dell’azienda. Pontremoli è consapevole che il mondo automobilisti- co sarà diverso da quello del passato. “Guidare la propria auto da A a B è solo una delle forme di mobilità, che diventerà obsoleta con i mezzi pubblici, il car sharing e la guida autonoma.” A New York City, la velocità media del traffico è di sette chilometri l'ora. “Gui- dare è assurdo se si è più veloci a piedi!” Pontremoli confronta la sua visione del futuro di Dallara con il destino dei cavalli dopo l'in-

venzione dell'automobile. “I carri sono scomparsi dalle strade, ma questi animali formidabili vengono ancora allevati per gli appassio- nati e per gli sport equestri professionali”.

Insieme ad altre sei case automobilistiche della zona, Dallara ha fondato la Motor Valley. Pensata come attrazione per gli appassio- nati di auto, con quattro piste da corsa, sei centri di allenamento e diversi musei. “Competi sul mercato, ma lavora insieme a livello regionale”, afferma Dallara. “I nostri valori condivisi sono la com- petenza e l’eccellenza made in Italy.” L’idea è quella di un Car Coun- try Club esclusivo in cui i membri si dedicano al loro hobby, proprio come in un golfclub. Anche il progetto MUNER (Motor Vehicle Uni- versity of Emilia-Romagna) è frutto di questa collaborazione. “Pre- pariamo gli ingegneri di domani. Approfittano della nostra espe- rienza, del simulatore o della galleria del vento”, afferma Pontre- moli. La Dallara Academy ospita la masterclass in progettazione di auto da corsa. Il moderno edificio non solo mostra i gioielli auto- mobilistici di casa Dallara, ma si presta perfettamente ad attività pubbliche. Qui, alunni locali di tutte le età vengono introdotti ai temi della fisica e dell'aerodinamica. “Voglio restituire qualcosa al mio paese di origine, a cui devo molto.” L'impegno sociale non si limita alla formazione sul posto. In memoria della figlia defunta, la compagnia sostiene da dodici anni un villaggio artigianale in Sierra Leone, l'officina Caterina Dallara, che forma i meccanici del posto e promuove lo sviluppo economico locale.

E cosa sta facendo un'azienda i cui prodotti sono tra i bersagli preferiti degli attivisti ambientali? “Prendiamo sul serio la respon- sabilità ambientale e negli ultimi anni abbiamo introdotto una se- rie di misure di sostenibilità tecnologica e migliorato l'efficienza energetica delle nostre automobili e della nostra produzione”, sot- tolinea Pontremoli. L'elettricità è ottenuta da fonti energetiche rin- novabili. Le bottiglie di plastica sono tabù, i dipendenti versano l’acqua da distributori gratuiti direttamente in bottiglie proprie. Dallara è certificata ISO per la sua gestione ambientale e collabora con il Ministero dell'Ambiente ricercando nuovi componenti e ma- teriali ecosostenibili, fornendo consulenza ai produttori di motori elettrici e altre società per le quali è importante risparmiare ener- gia attraverso l'aerodinamica. "Attualmente stiamo contribuendo con il nostro know-how allo sviluppo della metropolitana alle Hawaii." Dallara resta fiducioso sul futuro della mobilità.

Testo: Barbara Friedrich

immagini: Dirk Bruniecki

Giampaolo Dallara è un ingegnere specializzato in aeronautica e aerodinamica. La sua azienda fondata nel 1972 progetta e costruisce telai e carrozzerie per le corse

Andrea Pontremoli ha lasciato IBM per guidare l’azienda Dallara verso il futuro. Anche la visionaria Dallara Academy è stata creata sotto la sua guida.

Andrea Pontremoli

(a sinistra) ha lasciato IBM per guidare l’azienda Dallara verso il futuro. Anche la visionaria Dallara Academy (a destra)

è stata creata sotto

la sua guida. Le palle da tennis (sotto) impediscono alla polvere di entrare nel carburatore della macchina

Le palle da tennis impediscono alla polvere di entrare nel carburatore della macchina

Guidare è assurdo se si è più veloci a piedi

ANDREA PONTREMOLI

La passione per le auto, il design e la tecnologia guidano Dallara e Pontremoli. Nel museo c'è anche la Dallara Stradale gialla da 400 CV tra le auto da corsa

La passione per le auto, il design e la tecnologia guidano Dallara e Pontremoli. Nel museo c'è anche la Dallara Stradale gialla da 400 CV tra le auto da corsa

Voglio restituire qualcosa al mio paese d’origine, a cui devo molto

GIAMPAOLO DALLARA

DALLARA

L’azienda familiare fondata a Parma nel 1972 è gestita da Andrea Pontremoli. Il presidente è il fondatore Giampaolo Dallara. La casa au- tomobilistica collabora nell’organizzazione dell’ultima tappa della leggendaria Mille Mi- glia. Durante la gara automobilistica, che si svolgerà dal 22 al 25 ottobre, sarà esposta an- che l’auto sportiva Dallara Stradale, che costa 160.000 euro ed è limitata a 600 unità.

dallara.it